giovedì 20 gennaio 2022

Quanto mi servivi

 di Francesco Cannadoro



Seguo da tempo  @diariodiunpadrefortunato sui social (papà Francesco, mamma Vale e Tommi) e questo libro non fa altro che aggiungere affetto e stima verso questa famiglia.
Ammiro la loro voglia di normalità, ammiro la loro tenacia e la fatica di condividere con tutti noi il loro complicato vissuto quotidiano.
Da questo libro, dove Francesco ci racconta la sua adolescenza e la sua vita in famiglia, si ricava una preziosa riflessione: la sensibilità e il rispetto non sempre dipendono dalla famiglia in cui sei nato è vissuto e se hai un cuore grande questo viene fuori.
Francesco non si nasconde dietro finti buonismi o narrazioni fantasiose. Si mostra a noi anche con le sue debolezze e le sue criticità. Una persona vera. A volte anche leggero, ma mai fuori luogo.
Le parole qui sotto, pura poesia.


[..] Io per te sognavo robe assurde, cose meravigliose. Non vedevo l’ora di averti per poterti dare tutta la leggerezza che ero in grado di darti, per far nascere ogni giorno un sorriso spensierato sul tuo volto e regalarti il mio. Ogni giorno un sorriso spensierato diverso, dedicato a qualcosa di diverso. Ma esclusivamente nostro. Inarrivabile e inimitabile. Gite, battute, insegnamenti reciproci… stracciarti a PES o a FIFA finché tu non fossi diventato abbastanza grande da battermi, perché io sono talmente scarso che giusto un bambino riuscirei a battere. E invece siamo qui ad arrancare, al posto delle figurine Panini collezioniamo ricoveri e invece di sfidarci alla PlayStation ci battiamo spesso per la tua vita, contro qualcosa che sappiamo già essere in grado di batterci quando ne avrà davvero voglia. Alcune delle nostre foto più belle le abbiamo scattate in ospedale subito dopo aver superato un momento difficile, mica al campetto sotto casa.
Quanta gente ha la fortuna in tasca e non la sa riconoscere, si perde in piccolezze e non valorizza l’immenso. Sarà perché le cose migliori della vita sono quelle che ormai si danno per scontate. Io spero che prima o poi tutte queste persone passino di qua e vedano quanto siamo felici noi, senza avere un decimo di quello che hanno loro. 
Che poi io e te lo sappiamo che noi abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno, ma chissà se loro sapranno vederlo? Chissà se saranno in grado di andare oltre e non vedere semplicemente un padre con le spalle larghe e un simpatico cucciolotto sfigato. 
Perché noi siamo molto più di questo: siamo felici, siamo amore, siamo vita. Io, te e la mamma siamo ognuno la più profonda soddisfazione degli altri due. 
E sarà così fino a quando respireremo. 
E anche dopo. [..]

[..] Però, se c’è qualcosa che sto cercando di passarti – proprio mentre lo imparo sulla mia pelle, vivendo da sempre una vita che sembra non voler finire di mettermi alla prova – è che alla fine la soddisfazione di un uomo non dipende da quanto si è avvicinato ai suoi sogni, ma da quanta strada ha fatto pur sapendo di non poterli raggiungere. [..] 



Grazie a te Francesco

lunedì 3 gennaio 2022

Il tè

Il tè si beve per dimenticare il frastuono del mondo. 




(T’ien Yiheng)

sabato 1 gennaio 2022

Stella di buon augurio

Buon anno!


Ingredienti:
  • 1 rotolo pasta sfoglia rotondo
  • 3 fette prosciutto cotto
  • 1 sottiletta
  • 2 cucchiai di parmigiano grattato
  • 4 datterini
  • 8 olive
  • olio per spennellare prima della cottura in forno